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Farinata di cavolo nero PDF Stampa E-mail

Piatto di origine montanara legato all'utilizzo della farina gialla, raramente utilizzata in pianura. La farinata di cavolo nero è una ricetta invernale: dopo le prime gelate il cavolo nero, inconsueto ortaggio, difficile da reperire al di fuori del territorio toscano, diventa più saporito e tenero. La farinata era mangiata di solito alla sera. Quella avanzata veniva lasciata assodare e affettata al mattino successivo, per poterla grigliare e consumare quale robusta colazione; oppure veniva fritta e ripassata con la salsa di pomodoro, in maniera da poterla servire di nuovo la sera successiva e riempire lo stomaco con una modica spesa.

Ingredienti:
1 Kg di cavolo nero
1 carota
1 costa di sedano
1 cipolla
2 spicchi d'aglio
200 g di fagioli cannellini secchi,
40 g di farina gialla
40 g di concentrato di pomodoro
1 dl di olio extravergine toscano
1 rametto di rosmarino
qualche foglia di salvia

Preparazione:
Lessare i fagioli in abbondante acqua salata, con salvia, aglio e rosmarino. Preparare a parte un battuto grossolano con carota, sedano, cipolla e aglio e farlo rosolare in casseruola con l'olio. Unire il cavolo nero tagliato sottilmente, al quale sarà stata tolta la costola centrale. Far cuocere 5 minuti, salare e pepare, quindi aggiungere il concentrato, sciolto in poca acqua di cottura dei fagioli. Far bollire il tutto per circa un'ora e mezzo, quindi unire una parte dei fagioli interi e il resto passato in purea molto densa. Diluire la minestra ancora con acqua, quindi versare a pioggia la farina gialla e far cuocere per circa 20 minuti. Servire la farinata cosparsa di olio e pepe nero macinato al momento.