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Il culto di San Iacopo - Gli Itinerari PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Gli Itinerari
La storia
La reliquia
Altare argenteo

La reliquia

Nella prima metà del XII secolo il vescovo Atto portò dal santuario di Compostela una preziosa reliquia: un frammento d'osso della testa, del corpo dell’apostolo Giacomo di Zebedeo (san Jacopo).

Ma chi era Giacomo il Maggiore? Fu uno dei discepoli prediletti da Gesù; decapitato nel 42 d.C. fu il primo martire e il suo corpo, approdato miracolosamente in Spagna, diede origine ad un culto millenario, ancor oggi molto vivo. La basilica di Compostela (da campus stellae, dove una stella miracolosa avrebbe indicato il luogo della sepoltura) divenne, con Gerusalemme e Roma, uno dei tre più noti e praticati luoghi di pellegrinaggio.

Anche molti Pistoiesi si recavano nella Galizia spagnola a pregare sulla tomba del loro patrono. Nella sacrestia nuova del Palazzo dei Vescovi si trova la raffigurazione della partenza di un gruppo di pellegrini locali, forniti di galero (il cappello contro la pioggia e il sole), pellegrina (il corto mantello da viaggio) e bordone (il bastone d'appoggio, che serviva anche come arma da difesa).

Amministrata dall'Opera di san Jacopo la reliquia divenne  una delle maggiori mete di pellegrinaggio dell'Italia centrale contribuendo così alla crescita economica di Pistoia che per il Santo ha sempre professato un  culto e un attaccamento particolari. 

La reliquia è ora conservata nel reliquiario di S. Jacopo (1407) attribuito a Lorenzo Ghiberti nel Museo Capitolare.

Pistoia ha dedicato a San lacopo uno dei suoi grandi capolavori: l'altare d'argento.