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La via Francigena - Gli Itinerari PDF Stampa E-mail
Indice articolo
Gli Itinerari
La storia

La "via Francigena" e gli itinerari pistoiesi


Sin dal medioevo Pistoia era collegata con l’antico tracciato della Via Francigena, un insieme di percorsi che univa Canterbury, nell’Inghilterra sud-orientale, a Roma, e che divenne la "via peregrinalis" per eccellenza quale punto di incontro delle direttrici per le tre grandi mete della fede cristiana: Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela.

Nel periodo di maggiore fioritura del pellegrinaggio a Santiago di Compostela, era l'itinerario maggiormente percorso dai pellegrini italiani, detti "romei", che si dirigevano verso il lontano santuario della Galizia e da coloro che, viceversa, dalla Francia si dirigevano verso Roma.
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La via, di fondazione longobarda, fu percorsa per secoli da migliaia di pellegrini. Lungo i suoi itinerari che collegavano tutta l’Europa, sono sorte città, monasteri, chiese, ospedali e  ospizi, ma si sono anche diffuse esperienze e incontrate culture diverse.

Attraverso il territorio pistoiese passava uno dei rami principali della via Francigena che inseriva Pistoia nella rete dei pellegrinaggi legati al culto di S.Iacopo. Situata ai margini settentrionali del bacino dell’Arno e ai piedi del’Appennino, Pistoia, città di transito, era uno dei principali punti di passaggio della viabilità transappenninica. Le principali direttrici viarie che attraversavano il suo territorio furono percorse da una moltitudine di pellegrini e mercanti. Ripercorrere oggi questi antichi tracciati (la viabilità attuale in alcuni punti può non coincidere con quella medievale) porta alla scoperta di centri minori di grande rilevanza storica e paesaggistica.

Itinerario 1 Pistoia - Fucecchio (VII, VIII, IX) Dopo l’attraversamento dell’Arno presso Fucecchio l’itinerario si articolava su diverse strade. Una strada, passato l’attuale Castelmartini, procedeva lungo le pendici occidentali del Montalbano, si inoltrava tra le alture del Montalbano passando da Cecina, per poi scendere nella pianura a sud di Pistoia in prossimità di Casalguidi. Una seconda toccava Lamporecchio passando per il monastero di San Baronto. Una terza ancora, oggi denominata Via Francesca, passava a valle di Monsummano ricongiungendosi alla via Cassia a Pieve a Nievole.

Itinerario 2 Pistoia – Lucca (I.b) In direzione di Lucca la via valicava il passo di Serravalle, incontrava l’attuale Pieve a Nievole, e infine, attraversato il torrente Pescia, giungeva a Lucca.

Itinerario 3 Pistoia – Bologna (II) Verso i valichi appenninici la via più battuta fin dall’alto medioevo era la “via Francesca della Sambuca” che portava a Bologna immettendosi sulla romana “via Aemilia”.