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Pistoia, la cittą  murata. Tour Classico PDF Stampa E-mail

Pistoia è una città dall'illustre passato, tra le cui strade si ritrova tutta la storia dell'arte italiana, dal romanico al rinascimentale, dal barocco al neoclassico fino alle testimonianze dell'arte moderna e contemporanea. La storia di Pistoia coincide con quella delle sue tre cerchia di mura che corrispondono alla relativa espansione della città. Suggeriamo di andare alla scoperta dei suoi luoghi attraverso queste sue antiche delimitazioni.

Prima cerchia di mura

Al centro della prima cerchia di mura risalente alla dominazione Longobarda (VII sec.) vi è la suggestiva piazza del Duomo, tra le più belle della Toscana e d'Italia. Da qui,  nel Medioevo, partiva il ramo italiano del "camino di Santiago"  strada dei pellegrini che portava a Compostela. con-pozzosala.jpgAttorno alla piazza ruotano gli antichi simboli del potere civile e religioso: la Cattedrale di S.Zeno, chiesa romanica  che custodisce al suo interno il prezioso altare d'argento, dedicato al culto del patrono, San Iacopo; il Battistero, di fronte alla cattedrale, edificio ottagonale caratterizzato dal tipico rivestimento di marmo a bande orizzontali bianche e verdi; il Palazzo del Comune che nasce come sede del governo della città e mantiene questa funzione ancora oggi; il Palazzo dei Vescovi edificio medievale, antica sede vescovile; il Palazzo del Podestà o Pretorio, davanti al palazzo comunale, antica sede del Tribunale, nel cui atrio si trova ancora l'originaria tavola in pietra in cui veniva amministrata la giustizia; la Torre di Catilina, a fianco del palazzo comunale, testimonianza delle medievali case-torri. Nella piazza del Duomo si svolgono le feste del luglio pistoiese: la Giostra dell'Orso (25 luglio, festa di San Iacopo) sorta di rievocazione del palio che si correva anticamente in onore del Patrono; il Festival blues, concerti e manifestazioni varie. Qui due volte la settimana, il mercoledì e il sabato mattina, si svolge anche un vivace mercato. Dalla piazza, percorrendo Via  Stracceria, si arriva al  centro della città longobarda, Piazza della Sala, antico cuore mercantile, oggi sede di un pittoresco mercato ortofrutticolo. Al centro della piazzetta spicca il pozzo del leoncino. Da qui si diparte una rete di strade le quali conservano nel nome il riferimento alla loro antica vocazione: Via del Lastrone, Via Stracceria, Via dei Fabbri, via degli Orafi. In quest'ultima via, una delle più antiche, la Galleria Vittorio Emanuele, con la sua bella facciata liberty, è uno degli esempi dell'arte nuova presenti in città insieme ai grandi lampioni in Piazza Garibaldi, ai lati del  monumento equestre, e a quelli che illuminano il piazzale della stazione.

Seconda cerchia di mura

Nel momento di espansione del primo nucleo cittadino  si costruirono prestigiosi edifici fuori dalle mura.  Palazzo Panciatichi o del Balì, posto su via Cavour, riconoscibile dall'antica merlatura che ne orna la facciata, apparteneva ad una nobile famiglia pistoiese. chiesa_di_san_paolo.jpgLungo la stessa via si trova  la chiesa di San Giovanni, detta Fuorcivitas perché posta fuori dal primo cerchio di mura,  con la sua splendida fiancata-facciata a strisce bianche e verdi,  che ospita la bellissima Visitazione in terracotta maiolicata di bianco realizzata da Luca della Robbia. Raggiungendo da qui via della Madonna si incontra la rinascimentale Basilica della Madonna dell'Umiltà la cui maestosa cupola, uno dei simboli architettonici della città, si può osservare in pieno dalla vicina piazza dello Spirito Santo. Poco distante si trova quella che probabilmente fu la prima cattedrale di Pistoia, la chiesa di Sant'Andrea, al cui interno è conservato il bellissimo pulpito, capolavoro di Giovanni Pisano. Proseguendo lungo la strada si arriva alla piazza S. Francesco sulla quale si affaccia la Chiesa di S. Francesco al cui interno si impone il tetto della grande navata in legno a vista che ricorda quello delle grandi chiese fiorentine. Ripercorrendo indietro la stessa via si giunge in Piazza Giovanni XXIII dove si può ammirare la Loggia dell'Ospedale del Ceppo, elegante portico rinascimentale ornato dal fregio in ceramica invetriata raffigurante le sette opere di misericordia opera dei Della Robbia. Nella zona fra la prima e la seconda cerchia delle mura ancora meritano una visita le chiese romaniche di S. Bartolomeo e S. Pier Maggiore,  la chiesa di Santa Maria delle Grazie o del Letto, la chiesa dello Spirito Santo con l'altare del Bernini, il convento e la chiesa e di San Domenico, la chiesa  barocca della Madonna del Carmine recentemente restaurata e restituita all'antico splendore, la chiesa di S. Paolo, la chiesa e il Convento del Tau, i cui  locali oggi ospitano il Museo Marino Marini.

Terza cerchia di mura

Della terza cerchia, costruita nel XIV sec. dopo che nel 1306 i fiorentini e i lucchesi avevano vinto Pistoia e raso al suolo la seconda cerchia di mura, restano lunghi tratti nonostante gli smantellamenti cominciati negli anni '20. La Fortezza S. Barbara costruita dai fiorentini per controllare la città, è oggi sede di cinema estivo e occasionalmente di manifestazioni e mostre.

 
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